Bruiser (Film)

Bruiser – La vendetta non ha volto di George A. Romero (Francia, 2000)

durata: 99′ – genere Horror Thriller

Trama: Henry,un redattore di una nota rivista di moda, è uno di quei classici personaggi che per restare a galla sopportano,giorno dopo giorno, ogni tipo di umiliazione e angheria : un capo cocainomane che lo usa come pezza da piedi, dei colleghi accattoni che gli fregano dollari da sotto il naso e ,ultima ma non ultima, una moglie che lo tradisce ripetutamente. Un giorno come tanti ,mentre Henry si prepara per andare a lavoro, si accorge di avere una strana e singolare maschera di argilla bianca incollata alla faccia che sembra quasi essere un tutt’uno con la pelle del volto. Inutile dire che l’uomo, forte di questa sua nuova identità,si vendicherà di chiunque gli capiti a tiro.

Dopo la visione di questo film una domanda sorge spontanea: Ma è davvero di Romero questo “Bruiser“??
Risposta : si!
Dopo un inizio quantomeno dignitoso,dove il regista cerca di caratterizzare il personaggio di Henry attraverso delle veloci sequenze pseudo oniriche, il film crolla su se stesso protraendosi stancamente verso le battute finali. Oltre ad una messa in scena tremendamente televisiva (va detto,però,che il film fu distribuito solo per il mercato home-video),quello che infastidisce è l’assoluta mediocrità dei personaggi, caratterizzati in maniera banale,impalpabile e assolutamente stereotipata. La storia gira pericolosamente a vuoto, a causa anche di una sceneggiatura in cui non torna assolutamente nulla, mentre gli attori sono diretti con la svogliatezza e l’apatia tipica di chi non sa bene dove andare a parare. L’idea della maschera come metafora sull’io interiore non è neanche così malvagia, ma il film,così come è scritto, non consente di descrivere al meglio queste implicazioni psicologiche che nella testa di Romero dovevano sicuramente rappresentare una chiave di lettura assai importante. Tutto sommato, lo stile impregnato di tematiche sociali tipico del regista americano ogni tanto esce allo scoperto, ma naturalmente non è sufficiente per salvare una pellicola scialba e monotona come questa.
Mediocre.

Denis Di Nicolò

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