Non aprite quella porta – Parte 3 (Film)

Non aprite quella porta – Parte 3 (Leatherface: The Texas Chainsaw Massacre III) di Jeff Burr (USA/1990)

Durata : 81’ Genere : Orrore

 

Durante un viaggio attraverso gli Stati Uniti Michelle e Ryan si ritroveranno in quella che scopriranno essere la strada piú pericolosa del Texas dove risiede la famiglia Sawyer tra i quali spicca Junior detto anche « Faccia di cuoio » (« Leatherface » nell’originale)

Terzo capitolo della saga il primo non diretto da Tobe Hooper che passa la mano ad uno dei Bmovie-maker piú interessanti degli anni 90 che sfrutta bene il budget messo a disposizione, produce la New Line la stessa della saga di « Nightmare », per confezionare un prodotto impeccabile nella forma come nella sostanza che non deluderá i fan della serie anche se siamo lontani anni luce dallo stile brutto, sporco e cattivo del prototipo ma anche dalla logica semplicistica del sequel che in certi casi non tiene conto, per non dire che sfotte, quella dello spettatore ; semmai manca un colpo di scena o un incipit in grado di giustificare tale operazione ( in realtá si tratterebbe di un reboot) ma alla fine si chiude volentieri un occhio su questo difetto. Fantastico invece il diluvio di torture, amputazioni ed urla annesse che fá sembrare sul serio la saga di Hostel una bambinata. Nel cast Ken Foree (uno dei protagonisti di Zombi di George Romero) e un giovane Viggo Mortensen mentre “Faccia di cuoio” é interpretato dallo stunt Kane Hodder famoso per essere stato anche Jason nei capitoli 7, 8. 9 e 10 della saga di “Venerdi’ 13”. Colonna sono decisamente metal con pezzi di band quali “Death Angel” e “Lääz Rockit”. Un paio di curiositá : è l’unico film della saga a non essere stato girato in Texas ed interessante l’utilizzo del nome Sawyer che oltre a fare riferimento al celebre romanzo di Mark Twain fá anche riferimeto alla “motosega” utilizzata dal protagonista principale (“Saw” infatti significa “cinghia” in inglese). Ne esiste oltre a questa  una versione piú lunga di 4’. Divertente infine il trailer promozionale che ironizza su « Excalibur » ma anche su « Venerdí 13 ».

(Antonio DI CARLO)

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